domenica 26 febbraio 2017

Maledetti in Fondazione Mudima: Merlin e Scrignoli il 2 marzo a Milano!

Due chitarre elettriche rileggono il leggendario 'International Popular Group': un'operazione dissacrante che parte dalla musica di Demetrio Stratos e compagni per avventurarsi tra improvvisazione e libertà creativa. Presentazione a Milano in Fondazione MUDIMA giovedì 2 marzo
Maledetti: Enrico Merlin e Valerio Scrignoli reinventano gli Area



Musicamorfosi Associazione
è lieta di presentare:

MALEDETTI [AREA MUSIC] 
Enrico Merlin & Valerio Scrignoli
electric guitar duo

Giovedì 2 marzo 2017
h. 18.00
Fondazione Mudima
via A. Tadino 26
Milano

ingresso libero   




Musicamorfosi ha pubblicato Maledetti (Area Music), il nuovo album di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli: una rivisitazione - anzi una reinvenzione - di otto classici degli Area per due chitarre elettriche. Un lavoro coraggioso e dissacrante, che verrà presentato con un incontro-concerto giovedì 2 marzo alle 18.00 in Fondazione Mudima: uno degli spazi culturali milanesi che fu più legato alla figura di Gianni Sassi, fondatore di Cramps che pubblicò la musica degli Area fino al 1978. Insieme a Merlin e Scrignoli, che suoneranno alcuni brani di Maledetti, ci saranno gli interventi di Saul Beretta (direttore creativo di Musicamorfosi) e Donato Zoppo (autore del libro Caution Radiation Area - Alle fonti della musica radioattiva).

"Un disco dedicato alla musica degli Area, probabilmente il gruppo più rivoluzionario e innovativo della storia della musica italiana, è divenuto l’occasione per noi di rapportarci a quelle sonorità con un approccio personale e dissacrante. La musica che ne nasce non è ripetizione pedissequa, ma tensione verso la contemporaneità e frutto di una visione alternativa". E' una dichiarazione programmatica, quella di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli: i due chitarristi elettrici - diversi per estrazione e orizzonti ma accomunati dalla libertà creativa e dalla voglia di esplorare ai confini tra i generi musicali - sono fieri di uno dei lavori più ambiziosi delle rispettive carriere: Maledetti (Area Music), una rilettura originale e iconoclasta di otto brani degli AreaMaledetti è prodotto da Musicamorfosi, l’attivissima associazione musicale del milanese diretta da Saul Beretta che da quasi venti anni organizza festival, produce musica e dischi senza confini fra i generi, puntando sempre verso progetti innovativi e di grande qualità culturale.



EvaporazioneLa Mela di OdessaCometa RossaHommage à Violette NozièresL'Elefante BiancoLuglio, agosto, settembre (nero)Vodka Cola e Il Bandito del deserto: questi i pezzi degli Area che i chitarristi hanno scelto di interpretare, ovviamente alla luce della propria personalità e assecondando le scintille nate all'impronta in sala di registrazione. Non un disco di tributo, men che meno una sequenza di cover, ma uno spunto, uno stimolo, un trampolino di lancio per avventurarsi tra le possibilità improvvisative ed espressive offerte dalla musica degli Area. Non è un caso che le due chitarre si addentrino in brani così caratterizzati dalla voce di Demetrio Stratos oppure in pezzi del 1978, nei quali la riconoscibilissima chitarra di Paolo Tofani era assente; inoltre Merlin e Scrignoli lavorano anche su connessioni e soluzioni sorprendenti, tirando fuori citazioni e rimandi che vanno dal tema di James Bond a Joe Zawinul, passando per Miles Davis e King Crimson.

Dichiara Merlin: "Quando ci è stato proposto di affrontare il repertorio degli Area, ho pensato che fosse una follia. Musica in cui gli elementi improvvisativi erano generati o strettamente collegati a composizioni molto strutturate, complesse, ricchi di polimetrie e multiritmie. Ci abbiamo lavorato un po’ su e, come per gli altri repertori “sacri”, siamo riusciti (credo) a trovare una via alternativa all’interpretazione dei materiali, sui vari parametri musicali". Rilancia Scrignoli: "Noi Maledetti abbiamo preso dei frammenti tematici della musica degli Area e lì dentro ci siamo buttati. Lasciandoci andare a quello che ci passava per la testa; molto è improvvisazione e anche il disco è un “live in studio” registrato in sei ore, quasi tutto d’un fiato". 



Enrico Merlin (1964) è una delle figure più poliedriche del panorama chitarristico internazionale. Strumentista, scrittore, divulgatore, docente e direttore artistico, è noto per lo spirito non convenzionale dei suoi progetti (dalle produzioni soliste a collettivi come Molester sMiles e Frank Sinapsi), dei suoi saggi (in particolare Miles Davis), dei suoi lavori per il teatro. Valerio Scrignoli (1960) è attivo dagli anni '80: chitarrista di estrazione jazz ma partecipe e appassionato in progetti "di confine", dagli anni '90 è una personalità presente nei principali festival jazz italiani ed europei. Tra le sue collaborazioni, spiccano quelle con Giulio Martino, Carlo Nicita e soprattutto Giovanni Falzone, con il quale ha lavorato in Around JimiLed Zeppelin SuiteRequiem Around Requiem e Rossini Barbiere


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giovedì 23 febbraio 2017

Sul Sentiero degli Dei: il melologo di Oderigi Lusi a Sarno

Sabato 25 febbraio appuntamento da Tekla con l'opera da camera del compositore: un lavoro ispirato alla leggenda dei due fratelli di Vietri sul Mare, con Demetra Ensemble, Varnadi e i dipinti di Fernando Masi
Sul Sentiero degli Dei: il melologo di Oderigi Lusi a Sarno

 

Sabato 25 febbraio 2017,
h. 21.00
TEKLA s.r.l.
Località Ingegno, Lotto 54
Sarno (SA)
 
Sul Sentiero degli Dei
Melologo in otto quadri
di Oderigi Lusi

Con Demetra Ensemble & Varnadi


Musica di Oderigi Lusi
Versi di Varnadi
Dipinti di Fernando Masi

Demetra Ensemble:
Catello Coppola: flauto in do;
Maria Aiello: flauto in sol e ottavino;
Sergio De Castris: violoncello;
Giuseppe Giulio Di Lorenzo: pianoforte;
Luciano “Varnadi” Ceriello: voce recitante




Sabato 25 febbraio un nuovo appuntamento con l'arte da Tekla S.R.L. a Sarno (SA): "musica, parole e altre storie" con Oderigi Lusi e Sul Sentiero degli Dei, con Demetra Ensemble, Varnadi e Fernando Masi. Presentato dal vivo nel 2015, diventato un vero e proprio album nel 2016, Sul Sentiero degli Dei è un Melologo in otto quadri ispirato alla leggenda dei Due Fratelli di Vietri sul Mare, composto da Lusi con versi di Varnadi, affidato al Demetra Ensemble e presentato dalle immagini del pittore Fernando Masi. A quasi un decennio dall'apprezzato debutto Notes From A Logbook, che colpì per la fusione di orizzonti musicali differenti, Oderigi Lusi è tornato con un'operazione ambiziosa nata ancora una volta da un'impostazione "visiva" della composizione: "Il mio approccio alla composizione è quasi “fotografico”. Cerco di imbottigliare le immagini, le sensazioni e le emozioni che possono scaturire da un’esperienza che ho vissuto o da una lettura che mi ha particolarmente colpito. Rispetto al mio debutto Notes From a Logbook, a parte il linguaggio (era molto forte la componente jazzistica e improvvisativa), l’approccio compositivo in Sul Sentiero degli Dei rimane lo stesso: il mio senso estetico è fondamentalmente lo stesso e quindi ben delineato a chi conosce la mia musica". 

Affascinato dall'antica leggenda marinara, Lusi ha immaginato un percorso iniziatico in forma di Melologo: "Qualcosa di magico mi fece immediatamente buttare giù i titoli degli otto quadri che compongono la suite. Successivamente la musica si è generata attraverso il forte potere evocativo del racconto che rappresenta una metafora dai tanti risvolti: come percorriamo il sentiero del nostro cammino? Siamo coscienti lungo il viaggio? E lungo questo viaggio cosa facciamo per migliorare la nostra condizione di uomini?". Gli otto quadri della suite hanno trovato poi una preziosa materializzazione nei versi e nella voce recitante del cantautore Luciano "Varnadi" Ceriello: "Nel comporre i versi ho lasciato che il pensiero viaggiasse tra le prosodie dei metri classici alessandrini, che si perdesse tra i versi sdruccioli, pari e tronchi dei settenari, che s’intrecciasse con le ardite strofe delle terzine incatenate e che giungesse a una definitiva pace tra i versi sciolti, seppur non sussurrati, adagiati su un guanciale di palindromi. E a tali versi… ho avuto il piacere di dar voce".
 
Sul sentiero degli Dei (di Terra), Mare Nostrum (di Mare), Due fratelli (dell’ Uomo), Ninfa del mare (degli Dei), Spasimo del mareCanto di MorsPreghiera di Nettuno e Reminiscenza, questi i quadri eseguiti dal Demetra Ensemble, che ha colto in pieno l'obiettivo artistico e personale di Lusi: "Evocare attraverso la mia musica quelle che sono le mie emozioni rimane sempre il mio “tentativo” di traguardo artistico. Credo che la funzione principale dell’arte sia quella di comunicare ed emozionare. Nel fare ciò il linguaggio non conta, in quanto rappresenta qualcosa che si reitera e che torna, quindi solo un mezzo. Ciò che conta veramente è la sincerità dell’artista. E’ solo attraverso quest’ultima che può nascere un’empatia tra l’artista e il pubblico. Se non c’è sincerità l’arte rimane un mero esercizio tecnico".


 
Oderigi Lusi è uno dei compositori più preparati, eclettici e ambiziosi emersi negli ultimi anni in Italia. Dalla militanza con Osanna e Malaavia alla vittoria della Silver Medal ai Global Music Awards (USA) per Il Nuvolo Innamorato al primo posto al concorso internazionale di composizione per balletto Moderato Danzabile, Lusi ha sempre cercato di innovare i linguaggi classici attraverso le sue passioni musicali e culturali, come dimostra il nuovo melologo ma anche l'ultima opera eseguita nel 2015, La Sinfonia n.1 op. 3 "Abellana" di cui verrà presto pubblicato il DVD della première. Il suo ultimo lavoro è un disco di piano solo di recente pubblicazione: Presso il vecchio Castello di Avella.


Info:

Oderigi Lusi:

 
Synpress44 Ufficio stampa:




mercoledì 22 febbraio 2017

Sabato 25 febbraio: FORSQUEAK in concerto a Palermo!


Raggiungono con successo l'obiettivo del crowdfunding e festeggiano la chiusura del nuovo album con un live al Rocket Bar: appuntamento sabato 25 febbraio con l'originale rock party del quartetto palermitano
I Forsqueak in concerto a Palermo!


Sabato 25 febbraio 2017
h. 22.00
Rocket Bar 
Piazza San Francesco di Paola 42
Palermo

FORSQUEAK
in concerto

ingresso libero

Bruno Pitruzzella | guitar 
Sergio Schifano | guitar 
Luca La Russa | bass 
Simone Sfameli | drums 



Quello di sabato 25 febbraio al Rocket Bar di Palermo non sarà una semplice performance. I Forsqueak hanno voglia di festeggiare e lo faranno in un luogo ideale, con la loro musica e i loro estimatori: quelli che hanno sostenuto la campagna di 'fundraising' via MusicRaiser, grazie alla quale i Forsqueak potranno finalmente chiudere i lavori per il secondo album, che sarà pubblicato prossimamente da Almendra Music. A tutti i 'raisers' che hanno contribuito alla stampa e alla promozione di questo imminente nuovo lavoro, il quartetto palermitano consegnerà il codice per scaricare e ascoltare l'album in anteprima; solo per questa occasione, inoltre, i presenti potranno prenotare il cd d un prezzo speciale, ricevendo così il codice per il download immediato. Durante la serata sarà proiettato il videoclip di animazione del brano Hamster, realizzato da Caterina Sciortino.

Forsqueak è due chitarre, basso e batteria, rock, jazz, prog e improvvisazione; è viaggio, paesaggio, salpare e approdare, gioia nero distorto muri e mare; è trame armoniche complesse e poliritmie che deflagrano in un esito “vicino a forme rock evolute, tra suggestioni prog e accenni di noise ed elettronica, ma […] con la libertà e l’imprevedibilità proprie del jazz” (Musica Jazz), e in cui “il cortocircuito tra l’estrema libertà creativa e la padronanza tecnica dà vita a composizioni stratificate, che si lanciano in avvincenti saliscendi ritmici senza comunque mai perdere di vista una salutare ironia” (Il Mucchio).

Forsqueak è consapevolezza delle tradizioni avant-rock e avant-jazz – con un omaggio a Robert Wyatt fin dal nome della band – mediate della lezione math- e post-rock di band come Battles e Mogwai, e risintetizzate in una alchimia musicale ricca e inclusiva, piena di storie, complessa e immediata come la Palermo dei membri del quartetto: Bruno Pitruzzella (chitarra), Sergio Schifano (chitarra), Luca La Russa (basso) e Simone Sfameli (batteria). Bruno, Sergio, Luca e Simone sono 4 colonne portanti di Almendra Music, alle cui storie di suoni contribuiscono con pensiero e perizia musicali fin dalla sua fondazione, a partire dal loro album di debutto, uscito nel 2013: Parental Advisory: Absolutely No Lyrics!.


Info:

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