mercoledì 18 aprile 2018

Da Napoli alla Cina: CORDE OBLIQUE in concerto a Shenzhen il 25 aprile!

Mercoledì 25 aprile la formazione napoletana torna in Oriente per un atteso concerto allo Nanshan Pop Music Festival di Shenzhen. E' da poco uscito il nuovo live-album che rivisita numerosi brani del gruppo, all'insegna di un originale progressive-ethereal-neofolk 
Back Through The Liquid Mirror: Corde Oblique dal vivo in Cina! 


Mercoledì 25 aprile 2018
Nanshan Pop Music Festival  
Nanshan Recreation And Sports Theatre
Shenzen
Cina

Back Through The Liquid Mirror: 
CORDE OBLIQUE IN CONCERTO! 



Da Napoli alla Cina. Un gradito ritorno per i Corde Oblique, la formazione napoletana che mercoledì 25 aprile 2018 parteciperà al Nanshan Pop Music Festival 2018  a Schenzen, città della provincia di Guangdong, nellaCina continentale meridionale. Per Riccardo Prencipe e i suoi musicisti è un ritorno importante a conferma del bel ricordo lasciato nel dicembre del 2015, quando i Corde Oblique tennero un tour cinese di nove concerti, prima band italiana underground ad effettuare una tournée così lunga in Cina. Sarà anche l'occasione di suonare le nuove versioni di brani storici del gruppo, quelli rivisitati nel recentissimo nuovo disco dal vivo Back Through The Liquid Mirror, pubblicato dalla tedesca Dark Vinyl Records. L'apparizione a Schenzhen è di notevole importanza poichè il Nanshan Pop Music Festival negli ultimi cinque anni conta una cifra come 276 performance artistiche, per un pubblico di più di un milione e mezzo di spettatori.

"Il primo istinto è stato semplicemente quello di “fotografare” il presente di Corde Oblique. Oggi la formazione live ha assunto una struttura stabile e ha dato un nuovo carattere a determinate esecuzioni. Ogni brano, una volta pubblicato, prende una vita propria e, se parte del repertorio live, inizia a trasformarsi come un essere vivente. Cresce, cambia, a volte diventa più bello, a volte diventa più brutto, ma in ogni caso è diverso. Questo guardarsi indietro attraverso uno specchio vivo, liquido come acqua, è alla base di Back Through The Liquid Mirror. Sarebbe come dire: “Ecco come siamo oggi a distanza di ben 13 anni”; guardiamoci indietro attraverso uno specchio liquido e vivo: il live". Così Riccardo Prencipe riassume Back Through The Liquid Mirror, il nuovo album di Corde Oblique, il progetto da lui fondato nel 2005 che, a tredici anni di distanza dai primi passi, si guarda indietro, si riappropria di alcuni pezzi divenuti veri e propri classici, e li rivisita dal vivo, in studio



Back Through The Liquid Mirror è distribuito in Italia da Audioglobe e in tutto il mondo da MVD (USA), Plastic Head (UK), Clear Spot (Benelux), Nova Media (Germania), Dying Art (Asia), in digitale su Believe. Corde Oblique si è riunita per un giorno negli Splash Studio di Napoli e ha reinterpretato i classici del proprio repertorio attraverso lo “specchio liquido” del presente, tutto d'un fiato, registrando e filmando la performance. "Sfogliando il catalogo dei nostri album - dichiara Prencipe - ci si rende conto che alcuni brani sono difficili da riproporre durante un concerto per motivi strumentali. Nei nostri dischi si contano tantissimi strumenti, spesso assai diversi tra loro. Il live assume invece un carattere più folk-rock-progressivo, ed è quello che volevamo uscisse fuori. Abbiamo sempre registrato step by step, costruendo gli album dalle fondamenta e sovrapponendo gli strumenti uno ad uno come pennellate multistrato, come si fa con un montaggio cinematografico. Stavolta volevamo invece la spontaneità e il vigore del teatro".

Corde Oblique è un vero e proprio progetto artistico, una "bottega degli artisti del suono"ideata e diretta da Riccardo Prencipe, compositore e chitarrista che nel corso degli anni ha impresso alla musica la sua personalità, la sua esperienza, i suoi studi. Il risultato finale di questa lunga e appassionata elaborazione tra musica, arte, storia, geografie e culture, è un genere a sè stante ribattezzato "Progressive-Ethereal-NeoFolk": da una parte il retaggio del classic rock - ad esempio l'esperienza progressive anni '70, ma anche certi elementi del panorama hard & heavy - e dall'altra una miscela di sonorità acustiche antiche e contemporanee, con un profilo talvolta severo e introspettivo ai confini con un'estetica dark. Diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, Prencipe ha pubblicato sette album con varie case discografiche straniere, distribuiti e promossi in tutto il mondo (con particolare successo in Germania, Russia e Cina), tutti ottimamente recensiti dalla critica per la congiunzione tra la provenienza partenopea, il respiro internazionale, il passaggio fluido tra generi e il riferimento tematico al patrimonio storico-artistico italiano



Tra i brani selezionati, provenienti da dischi importanti come The Stones of Naples (2009), A Hail Of Bitter Almonds (2011) e I maestri del colore (2016), spiccano anche Flying degli Anathema e Kaiowas dei Sepultura. Due "riscritture", più che rivisitazioni, che sottolineano l'eclettismo e l'ampiezza delle fonti di ispirazione: "Anathema e Sepultura hanno avuto picchi di espressione assai interessanti a mio parere, l’idea di rivisitare un loro brano mi stuzzicava da sempre. Ho avuto anche il modo di far ascoltare la versione originale ad Andreas Kisser dei Sepultura, il quale si disse subito molto entusiasta. Con Daniel Cavanagh degli Anathema suonammo un paio di brani durante un suo live acustico ed in seguito decidemmo di coverizzare Flying dopo aver ascoltato una loro esecuzione favolosa in apertura del concerto dei Porcupine Tree a Roma". 

Il prossimo appuntamento dal vivo, ancora una volta al di fuori dei confini nazionali, sarà il 29 luglio all'Amphi Festival di Colonia. L'ennesima conferma del valore internazionale di una realtà artistica che con Back Through The Liquid Mirror offre al pubblico una nuova occasione di scoperta.


Info:

Corde Oblique: 

Corde Oblique Facebook:

Kaiowas by Corde Oblique - video:

Synpress44 Ufficio stampa:

Domenica 3 giugno: PAOLO JANNACCI ospite al FIM 2018!

Domenica 3 giugno il poliedrico musicista milanese, esempio di versatilità e preparazione, partecipa a un incontro sulla sua esperienza di compositore, strumentista e docente. Riceverà il FIM Award 2018 come "artista senza barriere"
Paolo Jannacci ospite al FIM - Fiera della Musica!
 

Domenica 3 giugno 2018
h. 17.00
CASA FIM
Piazza Città di Lombardia
Milano
 
PAOLO JANNACCI in CASA FIM!
 
ingresso gratuito


 
Domenica 3 giugno 2018 FIM - Fiera Della Musica (con la direzione artistica di Verdiano Vera, organizzato da Maia in collaborazione con Alveare e BigBox) sarà lieta di accogliere Paolo Jannacci per un incontro speciale incentrato sulla sua esperienza di musicista, esempio di versatilità, eclettismo e preparazione. Paolo Jannacci sarà intervistato in CASA FIM, il centro nevralgico della rassegna all’interno del quale si incontrano - come sempre da tradizione FIM - i nomi illustri e creativi del mondo della musica, in diretta streaming. Il palco/salotto di FIM sarà il luogo in cui Paolo Jannacci racconterà il suo lungo e affascinante percorso musicale, inoltre gli sarà consegnato il FIM Award, il prestigioso riconoscimento che dal 2013 viene assegnato ai grandi nomi della musica italiana e internazionale, in quanto “Artista senza barriere, aperto al confronto e sganciato dalle logiche commerciali”.
 
Paolo Maria Jannacci è nato a Milano nel 1972, figlio del grande Enzo Jannacci ha collaborato ampiamente con il padre a partire dagli anni '90, sia in studio che dal vivo. Musicista completo, eclettico, arrangiatore e polistrumentista, Paolo Jannacci opera in vari campi, dalle colonne sonore per film e pubblicità alle produzioni sia discografiche che teatrali, ma è anche docente di musica d'insieme al CPM. Attivo in area jazz con varie formazioni, ha collaborato con nomi celebri quali Dario Fo, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Chico Buarque, Massimo Ranieri, Claudio Baglioni, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Cristiano De Andrè, Mauro Pagani, Cochi & Renato, Sergio Bardotti e tanti altri.


 
La partecipazione di Paolo Jannacci è legata anche alla collaborazione tra FIM e Nuovo IMAIE, che ha ideato il Premio Enzo Jannacci a sostegno dei giovani e meritevoli artisti, con l'obiettivo di celebrare la genialità, l’ironia e la poesia di Enzo Jannacci, e prevede una borsa di studio per la formazione artistica e la crescita professionale del vincitore. Il Premio Enzo Jannacci è stato vinto nel 2017 da Maldestro e quest'anno da Mirkoeilcane (consegnato dallo stesso Paolo Jannacci con Dodi Battaglia e Maldestro).
 
In un'edizione così ricca come quella del 2018, particolarmente attenta al tema della formazione musicale e delle professioni legate alla musica, la presenza di un musicista così versatile come Paolo Jannacci sarà utile nel percorso relativo al rapporto tra musica, professione e insegnamento.


 
FIM è una manifestazione ideata e diretta da Verdiano Vera e organizzata da Maia, in collaborazione con BigBox e L’Alveare e il contributo di Regione Lombardia e inLombardia.
 
FIM 2018:
 
Paolo Jannacci:
 
Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 16 aprile 2018

Giovedì 19 aprile: i LAB081 in concerto a Napoli!

Giovedì 19 aprile all'Antica Cantina Sepe il sestetto partenopeo presenta il disco d'esordio: una visione nuova di Pulcinella e della musica napoletana in un'originale operazione tra canzone classica e strumenti contemporanei
'E Guarattelle: i Lab081 in concerto a Napoli!



Giovedì 19 aprile 2018 
h. 19.00
Antica Cantina Sepe
Via Vergini 55
Napoli

AperiSepe: Lab081 in concerto!



Una settimana dopo il loro splendido concerto al Kestè, i Lab081 scelgono nuovamente Napoli per la nuova data del loro tour promozionale: appuntamento giovedì 19 aprile all'Antica Cantina Sepe, per un aperitivo in concerto dedicato al nuovissimo disco intitolato 'E Guarattelle, pubblicato da Italy Sound Lab e disponibile su tutte le piattaforme digitali (iTunes, Spotify, Google Play, YouTube, Deezer etc.).

«Quando si parla di Guarattelle la mente vola immediatamente all’antico teatro dei burattini napoletano, dove tra le figure più utilizzate vi era Pulcinella, la maschera simbolo di Napoli. Scegliendo la parola Guarattella per il titolo del nostro disco d'esordio abbiamo voluto sottolineare alcune caratteristiche della tradizione classica: nella nostra rilettura Pulcinella non è il solito burattino che conosciamo, pronto a dare e ricevere bastonate dai suoi antagonisti in scena, bensì è il burattinaio, colui che muove tutto, colui che decide, colui che anima». Ribaltano la tradizionale visione di Pulcinella i ragazzi dei Lab081, la giovane band napoletana pronta ai nastri di partenza con 'E Guarattelle
Nel lavoro di debutto del sestetto partenopeo Napoli è la vera, grande protagonista, la città del gruppo è luogo e fonte di ispirazione, anima delle canzoni e orizzonte compositivo, a partire dal nome Lab081, che richiama il prefisso della città ma anche uno spirito "artigianale", da laboratorio. 

«Napoli ci accompagna da sempre, siamo orgogliosi di essere napoletani e volevamo aggiungere un qualcosa al nome del gruppo che rendesse chiare le nostre origini. Da li l’idea di mettere il prefisso della nostra città subito dopo Lab (Laboratorio), che abbiamo scelto per la nostra voglia di mischiare sonorità moderne a quelle della tradizionale canzone napoletana. A volte per proporre qualcosa di innovativo serve un lavoro di continua sperimentazione, nel nostro caso ha influito molto il fatto che ciascuno di noi viene da gusti ed esperienze musicali diverse che hanno portato avvicinare strumenti per lo più utilizzati nella musica classica napoletana come mandolino e tammorre a quelli contemporanei come tastiere, synth, batteria e basso». 



Vincenzo Iengo (Voce), Sebastiano Spina (Mandolino), Giovanni Carbone (Tastiere, Synth), Stefano Stornaiuolo (Basso), Marco Roberto Trupiano (Percussioni) e Ernesto D'Arienzo (Batteria) arrivano al loro primo album forti di un percorso condiviso e sentito. Nati nel 2015, con il brano Sciore 'e tufo vincono la rassegna culturale Squarciare i silenzi, arrivano in finale all'Emergenza Festival Italia, nel 2016 ottengono notevole visibilità grazie ai singoli Troppi caffè e E' Accussì, infine con la Italy Sound Lab di Alfonso La Verghetta (noto e apprezzato sound engineer di Osanna, Mauro Di Domenico, Gentlemen's Agreement, Ansiria e molti altri) pubblicano 'E Guarattelle. Il lavoro presenta nel migliore dei modi la filosofia compositiva e sonora dei Lab081, ma anche il filo conduttore delle nove canzoni: «Anche se molto diversi tra loro, i nove pezzi hanno un'anima molto forte che li accomuna: in ciascuno dei nove personaggi descritti c’è la speranza di sovvertire un destino avverso, c’è la voglia di non prendersi troppo sul serio ma di ironizzare su tutto ciò che li circonda, c’è l’amore per la propria terra che ne condiziona fortemente l’approccio al quotidiano e alle sue difficoltà. I brani sono nati da un intenso lavoro di insieme. In genere partiamo dalla musica. Un giro di basso, una frase di mandolino, un paio di accordi di piano e si parte nella creazione. I testi sono più che altro una rappresentazione su carta delle emozioni che la musica creata ci provoca. Non scriviamo di temi che non sentiamo nostri».


Lab081:

Vincenzo Iengo: Voce;
Sebastiano Spina: Mandolino;
Giovanni Carbone: Tastiere, Synth;
Stefano Stornaiuolo: Basso;
Marco Roberto Trupiano: Percussioni;
Ernesto D'Arienzo: Batteria.

Lab081: 

Antiche Cantine Sepe:

Italy Sound Lab:

Itunes: 

Spotify: