lunedì 19 febbraio 2018

Hacked Arias: il tour del Duo Blanco Sinacori in Kazakistan!

Dal 26 febbraio al 4 marzo Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, le chitarre gemelle di Almendra Music, portano a Öskemen, Aqtöbe, Astana e Bişkek la loro eccezionale reinvenzione delle arie di Giacomo Puccini 
Hacked Arias: il tour del Duo Blanco Sinacori in Kazakistan!  


DUO BLANCO SINACORI 
KAZAK TOUR!

Lunedì 26 febbraio:
Ust-Kamenogorsk - East Kazakhstan Regional Drama Theater

Mercoledì 28 febbraio:
Aktobe - Concert hall del Centro Cultura «Mir Zhubanovyh»

Venerdì 2 marzo:
Astana - Masterclass Conservatorio di Astana.
Astana - Concert hall “Chopin” dell’Università delle Arti di Astana

Domenica 4 marzo:
Bishkek - Philharmonic Hall “Toktogul Satylganov”.





2018 Kazak Tour: si apre magnificamente il nuovo anno del Duo Blanco Sinacori, con tre concerti in Kazakistan e uno in Kirghizistan dal 26 febbraio al 4 marzo 2018. I chitarristi messinesi Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori non sono nuovi ad appuntamenti del genere all'estero, visto che nel corso degli anni hanno "esportato" la musicalità italiana - e nello specifico le peculiarità dell'atelier creativo di Almendra Music, loro etichetta di riferimento - in giro per il mondo. Il breve ma importante tour in Kazakistan arriva al momento giusto, all'indomani di un 2017 ricco di soddisfazioni per il nuovo disco Hacked Arias e in vista di un secondo attesissimo lavoro. Un'occasione importante anche per il pubblico dell'Est per vedere dal vivo le chitarre gemelle con il loro progetto discografico che sta raccogliendo ancora un notevole interesse. 

Ecco il calendario di Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori nel loro primo 'Kazak Tour'. Lunedì 26 febbraioalle 19.00 suoneranno a Öskemen (Ust-Kamenogorsk) nell'East Kazakhstan Regional Drama Theater; mercoledì 28 febbraio alle 19.00 saranno ad Aqtöbe (Aktobe) alla Concert hall del Centro Cultura «Mir Zhubanovyh» (Mondo di Zhubanov), dove suoneranno anche un brano di Ahmet Shubanov (1906-1968), compositore, musicologo e direttore d'orchestra kazako. Venerdì 2 marzo saranno nella capitale Astana, dove terranno una masterclass per gli studenti del Conservatorio al mattino, e alle 19.00 suoneranno alla Concert hall “Chopin” dell’Università delle Arti di Astana, con il coro dell’Università diretto da Batyrzhan Smakov. Per l'ultima data, domenica 4 marzo, il duo passerà in Kirghizistan, nella capitale Bişkek, per il concerto finale alle 18.30 alla Philharmonic Hall “Toktogul Satylganov”. Al centro dei loro spettacoli l'ultimo disco pubblicato con la factory palermitana Almendra Music: Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini), dedicato a Giacomo Puccini.



Blanco e Sinacori sono due chitarre gemelle e speculari, due pirati delle sei corde tanto rispettosi quanto audaci. Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini) è un disco importante: come sempre accade nelle produzioni Almendra, anche un album breve di cinque brani si rivela il punto d'arrivo di un percorso musicale, compositivo e interpretativo, colto e umano, in un catalogo discografico la cui coerenza trova la propria realizzazione nella varietà delle musiche e del pensiero che lo informa. Il secondo lavoro del Duo Blanco Sinacori è proprio questo, il manifesto cristallino e coerente di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione chitarristica di tre celebri arie di Giacomo Puccini, vere e proprie “hit” come E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro (Gianni Schicchi, 1918), Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti Riflessi), pensati e composti per questo progetto.

Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti (in particolare il tour in Cina), grazie a una proposta musicale che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Blanco e Sinacori sono musicisti chiave nell'evoluzione di Almendra: il loro debutto Hacked Overtures del 2015 è diventato un titolo "storico" della label-laboratorio siciliana, lo stesso Blanco con Heptachord (in coppia col sassofonista Nicola Mogavero) ha offerto al pubblico e alla critica un altro punto di vista "almendrico", tra world music, prog e musica contemporanea di scrittura. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina l’altra destra) appositamente costruite dal liutaio Vincenzo Candela. Hacked Arias estende la ricerca alle arie di Puccini, con un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale: con questo disco il duo intende far respirare nella contemporaneità - dunque per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.




Duo Blanco Sinacori:

Almendra Music:


 

F.I.T.: linguaggi e musica con MASSIMO GIUNTOLI a Milano!

Giovedì 22 febbraio a Bezzecca Lab il compositore milanese prosegue l'esplorazione tra parole e musica ipotizzando una nuova lingua universale. Prossimo appuntamento 1 marzo con F.I.T. a Lecco
Found in Translation: il nuovo progetto di Massimo Giuntoli a Milano!


BEZZECCA IN MUSICA 
è lieta di presentare:

Giovedì 22 febbraio 2018 
ore 21.00 
BEZZECCA LAB
via Bezzecca 4
zona piazza Cinque Giornate
Milano 

02.86.89.44.33
tram 27, 9, 19, 12 – bus 60, 73

bezzeccalab@gmail.com



MASSIMO GIUNTOLI IN:

F.I.T. - FOUND IN TRANSLATION

Massimo Giuntoli: harmonium, voce, musica

Terresa annuale: 5 euro
Ingresso a offerta libera (contributo per gli artisti)




Versi e prosa dell'assurdo tradotti nelle lingue più disparate – pronuncia fonetica inclusa – per mezzo di inattendibili traduttori automatici. Interi paragrafi o segmenti di frasi che vedono alternarsi idiomi differenti, a generare accostamenti paradossali ed effetti di astrazione semantica cui viene a corrispondere unlinguaggio musicale sospeso e imprevedibile. Questo è il nucleo fondante di F.I.T. - Found In Translation, il nuovo progetto di Massimo Giuntoli, musicista e performer come sempre ispirato dalle innumeveroli connessioni tra parola e suono, tra linguaggio e musica. Nuovo appuntamento con Giuntoli accompagnato dal suo harmonium in F.I.T. giovedì 22 febbraio al Bezzecca Lab (via Bezzecca 4, Milano) in occasione del programma Bezzecca In Musica.

Giuntoli prosegue così nel suo percorso di esplorazione del controverso rapporto tra testo e musica, iniziato conPie Glue - Singing The Beat Generation, proseguito con l’America ottocentesca di Piano Poetry, passato per il cut-up di dialoghi cinematografici di One Song e ora approdato con F.I.T. ad un’improbabile lingua universale che si prende gioco tanto dei confini tracciati sulla Terra dalla specie più evoluta del nostro pianeta quanto del concetto di "straniero" ancora così profondamente radicato nella società dell'uomo contemporaneo.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: giovedì 1 marzo F.I:T. (Found In Translation), Circolo Libero Pensiero, Lecco.

Massimo Giuntoli: 

Bezzecca In Musica:

Synpress44 Ufficio stampa:



venerdì 16 febbraio 2018

Bootleg: su YouTube 'I Migliori Anni' di Claudio Sottocornola!


Da lunedì 5 febbraio è ripartita l'iniziativa web dedicata dal filosofo del pop ai suoi interventi dal vivo: il nuovo video risale al 2008 con la lezione-concerto bergamasca incentrata sulla silloge 'Giovinezza... Addio'
Bootleg: i migliori anni con Claudio Sottocornola!
 
 
 
CLAUDIO SOTTOCORNOLA
presenta:
BOOTLEG!

I MIGLIORI ANNI
AUDITORIUM S. SISTO - COLOGNOLA, BERGAMO
21 settembre 2008:



Anno nuovo, bootleg nuovo! Riparte finalmente l’iniziativa Bootleg, con la quale per tutto il 2018 - con cadenza bimestrale - il filosofo del pop Claudio Sottocornola propone in rete lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre. Lo scopo di Bootleg è proseguire la condivisione con il pubblico della rete di una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni l'attività di Sottocornola, sempre al crocevia tra storia, filosofia, musica, poesia e immagine. In particolare l'iniziativa Bootleg presenta con attenzione la lezione-concerto, che nella progettualità multiforme del professore lombardo salda espressione artistica e didattica, interpretazione e comunicazione, coinvolgendo il pubblico in una esperienza performativa unica e irripetibile. Allo stesso modo, il filosofo-performer affronta live, mostre e conferenze all’insegna di un approccio ermeneutico che fa dell’attimo-evento il luogo di una trasmissione di saperi, emozioni e vita nell’orizzonte di una continua sperimentazione.



Si riprende dunque con due lezioni-concertoLa prima è I migliori anni, risale al 21 settembre 2008 nella location dell’Auditorium di San Sisto in Colognola (Bergamo), già splendida chiesa monumentale, dove Sottocornola propone I migliori anni della nostra vita, recital fra poesie e canzoni, in occasione della presentazione della silloge Giovinezza… addio. Diario di fine ‘900 in versi (Velar, 2008), che raccoglie liriche scritte dall’autore dal 1974 al 1994 e include il cd L’appuntamento/ collection con canzoni registrate dal 1994 al 2001.
I migliori anni propone una ricca miscellanea di poesie da Giovinezza… addio alternate a riflessioni filosofiche e storiche, ma anche  a canzoni simbolo del repertorio italiano e non solo. Si spazia da Senza fine Let it be, daAmore che vieni, amore che vai a Certe notti. Nelle oltre due ore e mezza di performance, il filosofo del pop ci conduce fra reading, meditazione e canto attraverso un percorso iniziatico, una sorta di “romanzo di formazione” fra coscienza personale e collettiva. La natura 'on the road' dell’evento, con gestione del suono dal palco, riprese recuperate anche grazie a contributi audio e video del pubblico in sala, presenta grezzature che documentano il carattere live e senza filtri della proposta di Sottocornola, che percorre il territorio all’insegna di una “didattica della bellezza” dal sapore alternativo e provocatorio.  

La seconda lezione-concerto - che sarà disponibile dal 5 aprile – risale al 23 ottobre 2010 nella cornice dell’Auditorium don Lorenzo Milani di Zanica (BG) in occasione della inaugurazione della mostra Il giardino di mia madre e altri luoghi, con la quale l’autore ricorda la madre scomparsa nel 2003 con immagini, poesie e canzoni. La mostra propone fotografie dedicate alla madre mancata, anche a seguito di criticità emerse nel contesto di una sanità italiana percepita come omissiva e disfunzionale. Poesie e struggenti brani simbolo come Stand by meC’era un ragazzo e Cuore accompagnano la narrazione, insieme alle proiezioni delle fotografie in mostra. Il racconto di Sottocornola è, in ambedue i casi, articolato con passione e competenza,alternando il piano autobiografico a quello storico-filosofico e musicale, e non mancherà di sorprendere lo spettatore con analisi, intuizioni, connessioni impreviste e originali, capaci di gettare nuova luce su tematiche affrontate da angolazioni inedite e spiazzanti. L’interpretazione dei brani,  intensa e personale, la narrazione avvincente a partire da poesie essenziali e postmoderne, le riprese e un audio rigorosamente in presa diretta, sono tutti elementi che garantiscono l’autenticità di una proposta che non mancherà di coinvolgere e far riflettere lo spettatore.



Gli appuntamenti successivi del progetto Bootleg - sempre con cadenza bimestrale - saranno il 5 giugno, 5 agosto, 5 ottobre e 5 dicembre.
 
 
Claudio Sottocornola:
 
CLD Productions YouTube:
 
Ufficio stampa Synpress44: